A distanza di soli quattro anni dalla sentenza n.348 del 2007, la Corte Costituzionale interviene nuovamente in maniera incisiva nell’ambito delle espriopriazioni per pubblica utitlità, demolendo l’istituto del “valore agricolo medio”, coniando un “tertium genus” di aree oggetto di procedimenti ablatori, dopo le aree edificabili e quelle non edificabili, dichiarando incostituzionali gli articoli 5 bis c.4 del D.L. 333/92, convertito nella L.359/92, 15 e 16 della L.865/71 e 40 cc.2 e 3 del D.Lgs. 327/01 (testo unico sugli espropri).