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Tarsu

Cassazione - sentenza n. 18501 del 10 agosto 2010 – qualora il Comune articola la TARSU per fasce di utenza, distinguendo la tariffa domestica da quella non domestica, è soggetto passivo secondo la tariffa non domestica il proprietario di un immobile

Massima: Se un Comune articola la tarsu per fasce di utenza, distinguendo la tariffa domestica da quella non domestica, e' soggetto passivo di tarsu secondo la tariffa non domestica il proprietario di un immobile, pur classificato catastalmente come abitazione civile, che presti al locatario servizi eccedenti la locazione e propri dell'attivita' alberghiera".

per scaricare la sentenza clicca qui

Corte Suprema di Cassazione - Sentenza n. 15574/2010 : ai fini TARSU sono imponibili i magazzini delle aziende industriali, non assumendo alcun rilievo il collegamento funzionale con l'area produttiva, destinata alla lavorazione industriale

Per la Corte  l'intassabilita' non può riguardare “le zone destinate all'immagazzinamento dei prodotti finiti che rientrano nella previsione di generale tassabilita' delle aree a qualsiasi uso adibite”.

Domanda: La parte di canone percepito dal Comune per l'affidamento ad una Societa' partecipata dal Comune (s.p.a.) del Servizio di Igiene Urbana deve essere assoggettato ad IVA?

Risposta:   Se per la TARSU era evidente il carattere di entrata tributaria, numerosi interrogativi, tuttora irrisolti, sorgono per la T.I.A..
La quaestio della natura del prelievo, ampliata dalla mancanza nell’intero sistema normativo di una definizione di tributo e di precisi criteri per riconoscerne la sussistenza, ha interessato dottrina e giurisprudenza in un corposo dibattito, oggi ancora attuale attendendosi, come sopra si accennava, l’applicazione della nuova tariffa stabilita dal Codice dell’Ambiente.

Domanda: Nel caso l'evasione si protragga nel corso degli anni, è possibile sanzionare per più anni il contribuente TARSU, che ha omesso di presentare la dichiarazione oppure la sanzione deve essere applicata solo per il primo anno?

Domanda: Nel caso l'evasione si protragga nel corso degli anni, è possibile sanzionare  per più anni il contribuente TARSU, che ha omesso di presentare la dichiarazione oppure la sanzione deve essere applicata solo per il primo anno in cui si verifica l'omissione? (Cumulo materiale o cumulo giuridico?)

AGENZIA DELLE ENTRATE, provvedimento del direttore del 6 maggio 2009 relativo alla Comunicazione, per via telematica, dei dati acquisiti nell’attività di gestione da parte dei soggetti che gestiscono il servizio rifiuti solidi urbani

È stata prorogato al 31 ottobre 2009 il termine per la comunicazione all'amministrazione fiscale i dati acquisiti nell'attività di gestione del servizio di smaltimento rifiuti urbani relativi agli anni solari 2007 e 2008.

Domanda:In caso di rimborso relativa alla maggiore superficie iscritta a ruolo (TARSU), per inidoneità dei locali a produrre rifiuti (luoghi impraticabili o interclusi, in abbandono non soggetti a manutenzione o stabilmente muniti di ....continua..

Domanda: In caso di rimborso relativa alla  maggiore superficie iscritta a ruolo (TARSU), per inidoneità dei locali a produrre rifiuti (luoghi impraticabili o interclusi, in abbandono non soggetti a manutenzione o stabilmente muniti di attrezzature che impediscono la produzione dei rifiuti) – debitamente documentata dal contribuente - il Comune è tenuto al rimborso della tassa? Se sì secondo quali tempi e modalità?

Domanda:E’ possibile, successivamente al termine previsto per l’approvazione del bilancio di previsione e prima del termine per l’assestamento del bilancio di previsione, variare le tariffe TARSU dell’anno in corso?

Risposta: Nessun aumento della tariffe TARSU  è ammissibile dopo approvazione del bilancio preventivo. E’ da ritenere illegittimo, infatti, l’aumento della TARSU effettuato dopo l’approvazione del bilancio di previsione e prima dell’assestamento generale.

Domanda: E' dovuta la tassa sui rifiuti solidi urbani anche sugli specchi d'acqua di un porto in concessione destinati a posti barca?

Risposta: Per rispondere al quesito è necessario definire, preliminarmente, la portata della formula “aree scoperte” riportata dall’art. 62 del decreto legislativo 15 novembre 1993, n.507, che   prevede che la TARSU "è dovuta per l’occupazione o la detenzione di locali ed aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti…”.

DIPARTIMENTO DELLE FINANZE DEL MINISTERO DELL'ECONOMIA, circolare n. 1/2009: applicazione della Tosap e Cosap per l'occupazione di spazi e aree pubbliche effettuate dalle aziende che erogano pubblici servizi

La circolare del Dipartimento chiarisce che Comuni e Province, in base alla loro autonomia regolamentare, possono escludere sul proprio territorio la Tosap assoggettando le occupazioni al pagamento del Cosap, ma non hanno la facoltà di determinare i criteri di quantificazione delle somme dovute da queste aziende né di aumentarne il limite massimo, fissato dalla legge. L'unica eccezione è rappresentata dalla rivalutazione annuale Istat.
Per il Dipartimento, che nella circolare indica gli importi dovuti, i criteri per tassa e canone sono uniformi.

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