Domanda: Un circolo privato che cessa l’adesione con l’organizzazione nazionale può proseguire l’attività di somministrazione ai propri soci? L’eventuale prosecuzione dell’attività da parte del legale rappresentante del circolo con la mutata tipologia (non aderenti a organizzazioni nazionali) a quale procedura deve essere assoggettata?
Risposta: L’interruzione dell’adesione del circolo all’organizzazione nazionale, in virtù della quale aveva denunziato l’inizio dell’attività, fa cessare il legale rappresentante del circolo dal diritto di esercitare l’attività di somministrazione a soci.
Qualora il titolare della cessata attività, intenda proseguire nella somministrazione a favore dei soci del nuovo circolo “non aderente ad enti o organizzazioni nazionali” , deve presentare al comune nel cui territorio si esercita l’attività, una richiesta di autorizzazione, ai sensi dell’art.3 del DPR 235/2002, in cui il legale rappresentante dichiara:
a) il tipo di attività di somministrazione ;
b) l’ubicazione e la superficie del locale adibito alla somministrazione;
c) che l’associazione ha le caratteristiche di ente non commerciale ai sensi dell’articolo 148 del Tuir;
d) che il locale ove è esercitata la somministrazione è conforme alle norme e prescrizioni in materia edilizia, igienico-sanitaria ed ai criteri di sicurezza stabiliti dal Ministero dell’interno e di essere in possesso delle prescritte autorizzazioni in materia.
Alla domanda deve essere allegata copia semplice non autenticata dello statuto e dell’atto costitutivo.