Home | Chi Siamo | Forum | Newsletter | Gradimento Sito | Contatti

CONSIGLIO DI STATO, sezione V, 28 gennaio 2009, n. 466: nelle procedure di gara per l'aggiudicazione di contratti pubblici, l'esiguità dell'utile d'impresa non giustifica automaticamente l'esclusione dalla gara

Massima: Al fine di apprezzarne l'attendibilità complessiva, la congruità dell'offerta, oltre che nei suoi singoli elementi, deve essere valutata globalmente, non essendo fondamentale la tenuità dell'utile che il concorrente si prefigge di conseguire, sempre che ci sia un margine di utile, dal momento che elementi rilevanti sono, sia la certezza che l'offerta sia seria, nel senso che il concorrente non abbia intenzione di trarre lucro dal futuro inadempimento delle obbligazioni contrattuali, sia i vantaggi indiretti che l'appalto può procurare in termini di prestigio, di entità del fatturato e di prequalificazione per i successivi appalti (cfr. Cons. giust. Amm. n. 520/01, C.S. n. 882/02).

per scaricare la sentenza clicca qui