Home | Chi Siamo | Forum | Newsletter | Gradimento Sito | Contatti

Domanda: Se il bando prevede che le offerte debbano "pervenire" entro un certo termine, per determinare l’orario di ricevimento può farsi riferimento al momento della spedizione del plico postale?

Risposta: Mediante l’adozione del bando, l’amministrazione esercita il proprio potere discrezionale e la successiva attività procedimentale è vincolata all’attuazione delle prescrizioni inderogabili fissate dalla lex specialis di gara. Pertanto, nelle gare d'appalto, il termine per la ricezione delle offerte ha la finalità di garantire una corretta attuazione della procedura di gara secondo le regole di trasparenza dell'azione amministrativa e di "par condicio" dei concorrenti (cfr. T.A.R. Lazio Roma, sez. III, 1° settembre 2004, n. 8158).
Nel caso in esame, qualora la normativa di gara prescriva che le offerte debbano "pervenire" all'ufficio destinatario entro un'ora determinata, entro tale termine le offerte debbono essere nella materiale disponibilità dell'ufficio e il rischio relativo alla tempestività dell'arrivo ricade sul mittente ( cfr T.A.R. Lazio Sezione III quater Sentenza 18 giugno 2008, n. 5963)
Solo nel caso in cui la lettera d'invito alla gara d'appalto prescriva che l'offerta deve pervenire elusivamente per posta, incombe all'Amministrazione, ai sensi dell'art. 36 e ss. del regolamento di esecuzione del codice postale, approvato con d.P.R. 29 maggio 1982 n. 655, l'onere di ritirare il plico presso l'ufficio postale e di considerare quindi tempestive tutte le offerte pervenute entro il termine prescritto (cfr. T.A.R. Abruzzo Pescara, 19 aprile 2007, n. 456).