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Domanda: E' possibile mediante DIA realizzare una piscina privata in un'area scoperta interclusa di pertinenza di un immobile ubicato nel vigente PdF in Zona <<B2 di Completamento" e nel PUG adottato nel 2007 in zona <<A1 centro storico>>?

Risposta: La complessiva disciplina delle misure di salvaguardia (art. 12, co. 3 e 4 del TU dell'Ediliza, art. 17 l.r. n. 56/80 e 13 l.r. 20/2001) prevede che gli interventi edilizi da realizzare nel periodo che intercorre tra l'adozione di un nuovo piano e la sua entrata in vigore debbano essere conformi alle prescrizioni dello strumento urbanistico adottato (si ripete sia pur non ancora approvato).
Dalla lettura delle disposizioni inviate (articoli delle NT del PUG adottato) sembra, invece, che l'intervento di realizzazione di una piscina privata in zona ora A1 centro antico (precedentemente tipizzata B2 e quindi compatibile, secondo quanto riportato dal Dirigente dell'UTC) non sia ora specificamente previsto; inoltre, dalla lettura sistematica delle norme -artt. 43 e 45 -, sembra che le aree interne agli edifici (quale è quella per cui si chiede l'intervento) destinate a verde siano vincolate a tale destinazione e che nelle aree libere interne sia prescritto il solo mantenimento di giardini o alberature e la loro integrazione.
In sostanza, pur non conoscendo la destinazione attuale dell'area di intervento, dalle NT in approvazione sembra che sia escluso qualsiasi modificazione delle aree interne diverse da quelle a verde o di mantenimento di spazi liberi pavimentati.
Quanto all'utilizzo della DIA, per vero dal TU e della lettura della giurisprudenza sembra invece essere necessario il permesso di costruire.
In ogni caso, se pur la lettura delle norme sembra escludere la realizzazione di una piscina in uno spazio interno, è da dire che tale intervento non è espressamente vietato dalle nuove NT.