Home | Chi Siamo | Forum | Newsletter | Gradimento Sito | Contatti

Domanda: Come bisogna calcolare il minore trasferimento erariale derivante dalle disposizioni inerenti la riduzione dei costi della politica di cui alla legge finanziaria 2008, visto che il Ministero ha effettuato un taglio di gran lunga superiore?

Risposta: In merito al quesito posto, attinente alla recente decurtazione dei trasferimenti erariali, per le medesime disposizioni di legge su cui viene operata tale decurtazione, art. 2 commi da 23 a 31 della finanziaria 2008, si ritiene che tale modo di procedere del competente Ministero sia assolutamente non fondato e da non condividere.
Anche quest’anno ( nel 2007 lo stesso modo di procedere ha riguardato l’ICI sui fabbricati rurali) il Ministero “dovendo recuperare” 313 milioni di euro, rivenienti non tanto dal taglio dei costi della politica quanto dalla necessità di coprire la spesa di destinazione, ha pensato bene di “decurtare” il fondo ordinario dei trasferimenti erariali di tutti gli enti locali del 3,27%, guarda caso corrispondente non ad una ponderata stima dei “costi della politica” ma alla esigenza di recuperare immediatamente la somma indicata.
Tutto ciò avviene con la precisa indicazione che si tratta di un taglio “provvisorio” e che, come dispone il medesimo dettato legislativo, solo successivamente sulla base delle rispettive certificazioni degli enti locali si provvederà con apposito decreto a “reintegrare” le somme inizialmente decurtate.
Ritengo che tale modo di procedere metta in difficoltà estrema qualunque Ente locale nella predisposizione del bilancio di previsione e, pertanto, suggerisco, una volta quantificato il reale massimo risparmio di tali costi in ossequio alle stesse norme richiamate, di procedere solo a questa reale decurtazione, da imputare a minori trasferimenti erariali per la parte entrata, e sul corrispondente capitolo di competenza della parte spesa.

marzo 2008