La nuova Unione Europea "allargata", a seguito dei dieci nuovi membri dal 1 maggio scorso, implica una seria riforma dell'assetto e dei meccanismi istituzionali che possano consentire di continuare a operare con Istituzioni e procedure più snelle e di più facile accesso e comprensione per i cittadini europei (con l'Allargamento l'UE ha oltre 450 milioni di abitanti). Tale è stato lo sforzo della Convenzione Europea, cui è stato affidato l’incarico di redigere una Costituzione Europea.
Quali sono gli elementi essenziali della Costituzione ?
L’Unione si poggerà su una base unica: quella costituzionale e non più sui singoli Trattati D’ora in avanti l’Unione Europea rimpiazzerà le attuali Comunità Europee, i cosiddetti “tre pilastri” si fonderanno ed i Trattati CE e UE, così come tutti quelli che li hanno modificati e/o completati saranno completamente rimpiazzati dalla carta Costituzionale europea.
La Costituzione prevede una presentazione più chiara delle competenze ed una semplificazione degli strumenti e delle procedure. Una “legge” europea porterà tale nome.
Giuridicamente la Costituzione è un Trattato, pertanto entrerà in vigore solo dopo la ratifica dell’insieme degli Stati membri e ciò comporterà in molti paesi il ricorso ad una consultazione popolare.
Ogni modifica successiva alla Costituzione richiederà un accordo unanime da parte degli Stati membri e, come regola generale, la ratifica da parte di tutti.
Il rinnovato quadro istituzionale
La Costituzione chiarifica i rispettivi ruoli del Parlamento Europeo, del Consiglio e della Commissione.
La più grande innovazione istituzionale è la creazione della funzione del “Ministro degli Affari Esteri dell’Unione”, responsabile dell’iniziativa e della rappresentanza dell’Unione sulla scena internazionale.
La Costituzione, inoltre, riconosce il “Consiglio europeo” come Istituzione distinta dal Consiglio (dei ministri). Il Consiglio Europeo sarà presieduto per due anni e mezzo da un Presidente che avrà poteri limitati. Rimane invece la rotazione attuale semestrale prevista per il Consiglio (dei ministri), alla cui testa è previsto un team di presidenza costituito da tre paesi.
Il Parlamento Europeo avrà un numero massimo di 750 seggi, che saranno distribuiti in maniera “non” proporzionale con un minimo di sei ed un massimo di novantasei seggi per paese. Il numero preciso verrà definito prima delle elezioni europee del 2009.
La Commissione sarà composta da un rappresentante per Stato membro fino al 2014. Da quella data in poi sarà composta da un numero di membri corrispondente a due terzi del numero degli Stati membri.
La questione più spinosa quella relativa al sistema di voto all’interno del Consiglio (dei ministri) è stata risolta con il sistema della doppia maggioranza: si otterrà la maggioranza qualificata, utile per approvare la maggior parte delle norme comunitarie, quando la decisione viene votata dal 55% degli Stati membri in rappresentanza del 65% della popolazione. Va sottolineato che materie importanti come la politica sociale, la politica estera e di sicurezza e la fiscalità e richiederanno ancora l’adozione all’unanimità in seno al Consiglio (dei ministri).
La Costituzione non comporta un riesame completo di tutte le politiche dell’Unione, ma un significativo rinnovamento delle disposizioni relative alle questioni interne (sicurezza, giustizia) ed alle questioni esterne e di politica per la sicurezza e la difesa.
La Costituzione introduce un certo numero di disposizioni che mirano a rendere più democratiche e più trasparenti le Istituzioni dell’Unione. Ad esempio, essa prevede la possibilità per i cittadini di sottomettere una proposta alla Commissione; i lavori del Consiglio, quando agirà come legislatore, saranno pubblici; il ruolo del Parlamento diventerà più importante; i parlamenti nazionali saranno informati di ogni nuova iniziativa della Commissione e se un terzo di essi stimerà che una di esse lede il principio di sussidiarietà, la Commissione dovrà rivedere la sua proposta. La Carta assicurerà,inoltre, una migliore protezione dei diritti fondamentali.